Che cos'è l'autocertificazione?
E' una dichiarazione che l'interessato rende "da
solo", per sostituire i normali certificati e dichiarare una
lunga serie di fatti, stati e condizioni, precisamente indicata
nella legge di riforma. Basta una firma del dichiarante, non autenticata
e quindi in carta semplice li modello si può compilare da
casa e spedire per posta o per fax.
Che cosa si può autocertificare?
Fatti, stati e condizioni che si possono autocertificare
sono elencati completamente nel modello A e B, per utilizzarlo basta
barrare la voce che interessa. Alto esempio è pure: il modello
C: dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza e dichiarazione
sostitutiva di certificazione di residenza e stato famiglia Si possono,
al bisogno, "inventare da soli" altri modelli concernenti
certificazioni singole, estrapolando i casi fra quelli accanto formulati.
Cos'è la dichiarazione sostitutiva
atto notorietà?
Il modello E è appositamente predisposto
per compilare una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà,
cioè per dichiarare fatti, stati o qualità personali
a diretta conoscenza dell'interessato, che non siano compresi nei
modelli sopra indicati. La firma andrebbe autenticata e di solito
quindi servirebbe una marca da bollo da Euro 10,33. Tutto ciò
può essere tranquillamente evitato in due modi a scelta:
o allegando la fotocopia di un documento valido di identità;
o firmando davanti all'ufficio che deve ricevere il documento. La
dichiarazione in questo caso diventa in carta semplice.
Dove si possono utilizzare le autocertificazioni?
Sia le autocertificazioni che le dichiarazioni
sostitutive dell'atto di notorietà possono essere presentate
dai cittadini presso tutte le Pubbliche Amministrazioni (es. Comune,
USL, Comunità Montana, Prefettura, Provincia, Scuole ecc.)
e tutti i Gestori Privati di Pubblici Servizi (es. ENEL, TELECOM,
Soc. GAS, Poste ecc.). Comuni, Motorizzazioni, Scuole ed Università
hanno il divieto assoluto di chiedere i certificati.
Se non si riesce a rendere
l'autocertificazione?
Può accadere che per motivi diversi non
si riesca a rendere l'autocertificazione. Su semplice richiesta
del cittadino gli Enti sopraindicati debbono provvedere ad acquisire
d'ufficio i documenti che necessitano per una data pratica, richiedendoli
agli altri Enti dove sono depositati. L'impiegato che si rifiuti
viola i propri doveri d'ufficio: da ciò possono derivare
sanzioni disciplinari o addirittura penali.
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