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12-09 Rapporto di lavoro: ininfluente condanna penale per condotte private
Pubblicata Sentenza Cassazione n. 21958 del 10 settembre 2018
del 12 Settembre 2018

La Suprema Corte intervenendo, mediante la Sentenza n. 21958 del 10 settembre 2018, in materia di licenziamento per giusta causa, ha determinato la natura illegittima del provvedimento espulsivo nei confronti del dipendente condannato in sede penale per maltrattamenti in famiglia.

Questo perché la condotta privata non influisce sul rapporto lavorativo.

Attraverso l'espressione è così determinata la reintegra del lavoratore, dato che nel suo comportamento non è riscontrabile alcun pregiudizio effettivo né potenziale dell’azienda.